Come fare un CV ad opera d’arte…

 

 

 

 

 

Volente o nolente, il curriculum che inoltri ad una azienda o ad una Società di Selezione è il TUO BIGLIETTO DA VISITA. Quindi, perché non soffermarsi qualche minuto a leggere quanto segue ed eventualmente, controllare se il tuo CV è in linea con quello che cercano i selezionatori, in tutti i sensi?

 

Ragioniamo per punti:

 

1. Quando rispondi ad un annuncio di lavoro o più semplicemente invii una candidatura spontanea, sarebbe meglio scrivere due righe che accompagnino quanto da voi inviato , non sto parlando di una lettera di presentazione bensì delle vostre aspettative o dei vostri progetti. Non è bello ricevere una mail senza alcun tipo di saluto o senza il riferimento all’annuncio per cui ti stai candidando.

 

Basta aprire il CV” dirai… Certo, basta questo per capire quale sia la tua professionalità, ma hai idea di quanti CV ricevono i selezionatori ogni giorno?! Inoltre considerando la priorità di certe ricerche, il numero di queste ultime e tanti altri fattori, evidenziare con più correttezza cosa si cerca in termini lavorativi, eviterebbedi far perdere troppo tempo ai selezionatori per capirlo da soli. E comunque, per essere puntigliosa, la cortesia dove la lasciamo? Basterebbe anche solo un “buongiorno” nella mail… la base dell’educazione, insomma.

 

I selezionatori non sono robot e nemmeno mostri che godono nell’accartocciare il vostro CV, sono esseri umani e gradiscono quanto voi l’educazione! Potrà sorprendervi, ma è così!

 

2. Che dire poi della foto che dovrebbe sempre accompagnare il tuo curriculum? Non mi soffermo troppo su questo punto per il semplice motivo che ci sono tantissimi articoli che ne parlano; la foto deve essere professionale. Non è il caso di mettere una tua foto in costume da bagno perché per quanto possa esserci dietro un panorama fantastico, non è il caso di mostrarlo ai selezionatori (sei stato al mare? Bene, sono contenta per te, ma magari ne parleremo più avanti, ok? Non in sessione di colloquio).

Per non parlare invece dei selfie fatti nello specchio del bagno di casa (magari con dietro la tazza…). No, peggio ancora! E soprattutto, evita gli occhiali da sole. Gli occhi sono lo specchio dell’anima, giusto? Bene, allora mostrali. Di certo non sarà la foto che metterai a condizionare la scelta del selezionatore, però la professionalità è ciò che tutti cercano nel mondo del lavoro e così facendo non si inizierebbe con il piede giusto. Metti piuttosto la foto tessera che hai fatto per la patente o per la Carta di Identità (esatto! Quella in cui sembri un ricercato!) perché tanto avrai la possibilità di mostrarti per quello che sei una volta arrivato di fronte al selezionatore.                                                                                                                           

 

Basta una foto in formato piccolo, accanto al tuo nome e cognome. Non come quella richiesta dalle Agenzie di Moda, perché vi vediamo bene comunque! Non fateci subito pensare a “Non aprite quel CV”

 

3. Attenzione all’importanza dei dettagli. Ogni settore ha i suoi: lavori presso una qualche azienda metalmeccanica, tessile, plastica o chi più ne ha, più ne metta? Allora indica il settore dell’azienda, cosa viene prodotto, il numero di dipendenti e, brevemente, in cosa consiste la vostra mansione. Dico brevemente perché tanto il selezionatore ti chiederà di farlo durante il colloquio, quindi è quello il momento in cui potrai dilungarti nella descrizione. Credimi, non devi trasformare il curriculum in una versione rivisitata della Divina Commedia (ammetto di essere di parte qui, guai a chi tocca Dante Alighieri!!).

 

Lavori invece nel Retail? Bene, se sei Direttore, Capo Settore o Capo Reparto, oltre ad indicare l’azienda e il PV in cui lavori, inserisci le metrature dei negozi e il numero di risorse che gestisci; sarebbe utile anche indicare a grandi linee il fatturato ma, ci rendiamo conto anche noi, per privacy non sarebbe troppo corretto visto che il CV potrebbe essere intercettato dalla concorrenza. Potresti però indicarlo per le esperienze precedenti perché per il selezionatore è importante capire il tipo di volumi che hai gestito.

 

Ricorda sempre di mettere in alto l’esperienza attuale affinché salti subito all’occhio cosa stai facendo, se stai lavorando o se vuoi ricollocarti. 

 

4. In questo ultimo punto condenso due questioni importanti: il titolo di studio e la conoscenza delle lingue. Quando indichi i tuoi studi, devi essere preciso. Indica quindi l’anno in cui sono stati seguiti determinati corsi, l’anno in cui ti sei diplomato o laureato. Hai abbandonato gli studi universitari? Indicalo, perché comunque è un qualcosa in più che hai fatto.

Infine non mentire sulla conoscenza della lingua straniera: ormai si trovano ovunque vignette comiche o barzellette relative a questa “bugia”, ma la realtà non è così. Se menti e il selezionatore ti farà qualche domanda per attestare la tua conoscenza, non ne uscirà nulla di buono.

 

Sii onesto con te stesso ma soprattutto con il selezionatore!

 

 

 

 

 

Written by 

Nasce come Responsabile Commerciale in aziende del territorio della provincia di Varese. L’esperienza nel mondo delle risorse umane inizia all’interno di alcune agenzie per il lavoro dapprima con il ruolo di Responsabile di Filiale successivamente in qualità di Key Account Manager. Durante questo percorso segue progetti di inserimento di personale su tutto il territorio nazionale con clienti direzionali e progetti relativi alla gestione di servizi di In Store Promotion e Mystery Shopping per alcune importanti realtà del mondo Retail e Grande Distribuzione. Nel 2011 fonda M&M Research, società di Ricerca, Selezione e Formazione del personale, in cui assume il ruolo di Consulente Senior.

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