Cerchi un nuovo lavoro? Allena Resilienza e Ottimismo!

Resilienza e ottimismo: competenze da allenare - mmtraining.it

 

 

“Cambiare gli occhiali con cui si osserva il mondo ed imparare a concentrarsi su ciò che c’è. E’ un modo per ripartire dopo un dolore, ma anche un diverso approccio alla vita!”.

 

Voglio iniziare con un racconto: durante uno dei miei corsi, mentre introducevo la competenza di intelligenza emotiva “Esercitare l’ottimismo” una partecipante obiettò: “Se adesso mi dici che devo vedere il bello nelle cose brutte che mi succedono, me ne vado”.

Non aveva torto e glielo dissi. Purtroppo molti condizionamenti culturali ci allontanano sempre più dal reale significato del termine ottimismo, che viene percepito, banalizzando molto, come la generica capacità di vedere sempre tutto “Rosa”. E’ necessario invece riscoprire il concetto e, per farlo, è bene riferirsi a uno dei massimi esperti della psicologia positiva: Martin Seligman.

 

Nel 2005 Seligman affermò che “l’ottimista tende a interpretare i propri problemi come transitori, controllabili e circoscritti in un’unica situazione. I pessimisti invece, ritengono che i loro problemi siano permanenti, incontrollabili e inficino tutta la loro vita.” Questo tipo di pensiero permette di vedere oltre il presente e consente di prendere possesso del futuro.

 

Ciò diventa ancora più importante quando avviene un episodio traumatico e si parla di mettere in campo la resilienza psicologica. Tradizionalmente la resilienza è legata agli studi di ingegneria, nello specifico alla metallurgia, dove indica la capacità di un metallo di resistere alle forse impulsive. In psicologia è la capacità di reagire ad eventi avversi o traumatici. Bisogna stare attenti  anche qui alle semplificazioni.

Riprendendo le parole della partecipante al corso, non vuol dire vedere il bello nelle cose brutte che accadono. L’urto dell’evento è giusto che colpisca con tutte le conseguenze emotive, ma rabbia, frustrazione, tristezza, smarrimento, non possono durare per sempre. Possiamo apprendere e allenare la resilienza ed esercitare l’ottimismo ricominciando a guardare a quali possibilità ci sono con quello che abbiamo. Ne sono un esempio, le storie dei grandi atleti para-olimpionici. Diventare resilienti vuol dire “cambiare gli occhiali” con cui si osservano la vita ed i suoi eventi, cercando di trovare le alternative ai problemi e la forza di andare avanti.

 

La resilienza è dunque una competenza che si può apprendere con il tempo e la perseveranza.

 

E’ importante, in un’epoca in cui sembra essere tutto a disposizione, educare i ragazzi a queste due competenze. Il cervello è portato a notare quello che manca, quindi va “indirizzato “ a vedere ciò che c’è, inoltre la tensione di questa cultura della perfezione, fa apparire gli errori come fallimenti e quindi la resilienza va allenata per persistere nei propri obiettivi e non perdere la motivazione.

Infine, uno sguardo alla biologia: è stato misurato che le persone ottimiste e resilienti hanno un miglior funzionamento del sistema immunitario, in particolare hanno un maggior numero di linfociti di tipo T (cellule che combattono le infezioni), hanno una reazione meno dannosa allo stress con minori livelli di cortisolo e un numero di aritmie cardiache più ridotte.

E’ vero quindi che l’ottimismo allunga la vita!!

 

Proprio per questo devi essere confidente nella ricerca di un nuovo lavoro o nella tua crescita professionale. Nei nostri percorsi di Sviluppo di Carriera sottolineiamo proprio i concetti che hai letto sino ad ora, affinché tu possa fissarli nella tua mente ed essere più sicuro di te stesso e delle tue potenzialità.

 

Alla fine di questo corso avrai ben chiaro il tuo progetto professionale, e saprai come “venderti” al meglio per trovare il lavoro e l’azienda che più soddisfano i tuoi bisogni e condividono i tuoi valori.
Ma soprattutto riuscirai ad affrontare nella maniera corretta il tuo prossimo colloquio di selezione, alzando a dismisura le tue probabilità di successo.

 

Trovi tutte le info qui >>> Corso Sviluppo di Carriera

 

Written by 

Biologa, formatrice e trainer per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *